23.3.10

Mamme Bionike per un'alternativa all'inceneritore

Continuano le iniziative e la raccolta firme - promosse dal Coordinamento Trentino Pulito - contro la realizzazione dell'inceneritore di Trento

Nell’ultimo mese si è creato un coordinamento apartitico di associazioni, cittadini e contadini contro la realizzazione dell’inceneritore di Ischia Podetti a Trento. Non è un caso che questo coordinamento abbia la propria sede nei comuni a nord della città, perché nell’ultimo periodo proprio i comuni di Lavis e Mezzolombardo hanno deciso di ricorrere al Tar contro la decisione del Comune di Trento di dare il via libera al bando di gara per l'appalto dell'inceneritore. Questo comitato, oltre a impedire la realizzazione del mostro inizialmente attraverso una raccolta firme, propone di promuovere il quarto aggiornamento del piano provinciale per i rifiuti (piano che negli obiettivi concreti vuole raggiungere in tutto il trentino l’85% di raccolta differenziata come già sta facendo la Val di Fiemme); chiede al comune di Trento di valutare la proposta di una piattaforma di riciclaggio dei rifiuti urbani indifferenziati alternativa all’inceneritore già presentata dai comuni di Lavis, Mezzocorona, Mezzolombardo e Zambana e promuove metodi alternativi all’incenerimento dei rifiuti, favorendo tecnologie pulite e prodotti riciclabili e riutilizzabili in modo da garantire la protezione dell’ambiente e della salute umana.

Del coordinamento fa parte il gruppo delle Mamme Bionike per un’alternativa all’inceneritore, un gruppo che attraverso Facebook ha mosso i primi passi per coinvolgere genitori preoccupati per la salute e il futuro dei propri figli.

Nel pomeriggio di domenica, durante la fiera di San Giuseppe a Trento, il coordinamento ha promosso una giornata di raccolta firme, allestendo un gazebo informativo in Piazza Italia.

Proponiamo l’intervista a Cecilia e Cristiana, due Mamme Bionike presenti all’iniziativa, che spiegano il perché della contrarietà all’inceneritore e propongono delle alternative possibili, ricordando l'esempio del centro riciclo di Vedelago (Tv), e come mai gli effetti nocivi dell’inceneritore colpiscono soprattutto i bambini.

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