12.8.08

Sì al collegamento Pinzolo-Campiglio

Ok della Giunta Dellai. Costerà 25 milioni di €

Il sindaco William Bonomi e il presidente delle Funivie Pinzolo Antonio Masè ieri hanno hanno alzato un «flut» spumeggiante perché dalla Vallarsa (sede ai freschi della seduta) è arrivata la notizia che aspettavano: la giunta provinciale (unico «no» quello di Iva Berasi) ha messo il timbro sul «sì» dato dal Comitato per l'ambiente al collegamento Pinzolo-Campiglio: tre tronchi, partendo dagli attuali impianti attestati a Puza dei Fò, sul versante settentrionale del Doss del Sabion, scendendo a Plaza e risalendo verso il Colarin e il Patascoss; nuova pista Tulot, relativo impianto di risalita e parcheggio in località Tulot; sostituzione con prolungamento della seggiovia Cioca e della pista; realizzazione della variante pista Mandrel; impianto di collegamento Sant'Antonio di Mavignola-Plaza. Bonomi esulta nel senso più letterale del termine. «Una soddisfazione grandissima - afferma, anzi quasi grida -: voglio ringraziare Dellai e la giunta, la struttura della Provincia, quella comunale e delle Funivie. Grazie anche ai consiglieri comunali. Questa è un'opera condivisa da tutte le 13 amministrazioni della val Rendena; un progetto che assicurerà l'economia della zona per i prossimi vent'anni. So che ci saranno altre polemiche con gli ambientalisti, ma va tenuto presente il fatto che abbiamo migliorato il tracciato, che abbiamo cercato di renderlo più compatibile con l'ambiente. E poi sono soddisfatto per un altro fatto: dopo anni e anni di chiacchiere finalmente per questa valle c'è un fatto concreto». Tempi? «Il Parco ha adattato il piano oggi, entro breve l'approvazione di una variante al Prg. Per la Tulot inaugurazione nel Natale 2009; per il collegamento taglio del nastro a Natale 2010». E il presidente delle Funivie Pinzolo è, ovviamente, sulla stessa lunghezza d'onda. Con il sì al collegamento c'è il sì all'impianto e alla nuova pista Malga Cìoca - Tulot. «Grandissima soddisfazione anche per noi», afferma. Per loro è il momento dell'entusiasmo, ovvio, ma sotto non c'è anche un po' di preoccupazione? L'impianto e la pista Tulot sono a carico delle Funivie; 18 milioni già messi nel piano triennale di finanziamenti per gli impianti funiviari verranno assegnati dalla Provincia alla Trentino sviluppo che gestirà, con un appalto concorso che prevede la realizzazione e la gestione, per il collegamento che, però, dai conti fatti, di milioni di euro ne costerà 25. Insomma, sono investimenti solidi, se le cose non andassero bene sarebbe un dramma oltre che per le casse anche per l'immagine di Pinzolo e Campiglio. «No - ribatte deciso Masè - non abbiamo alcun dubbio: questo progetto è stato studiato, pensato e completato con l'impegno dei tecnici della Provincia ai quali va dato merito. Il risultato è positivo e io sono entusiasta». Bonomi, intanto, continua a ringraziare Dellai: «È stato di parola, anche se di lui non ho mai dubitato». Del resto, due giorni prima del voto di novembre che ha riportato William Bonomi sulla poltrona più alta del municipio di Pinzolo, Lorenzo Dellai è salito in Rendena dicendo chiaro e tondo che il collegamento era sulla rampa di lancio. Per il candidato del centro sinistra fu una spinta che contribuì a farlo stravincere. Ad aprile, sotto le critiche dei Verdi e della Sat, il progetto subì un inaspettato alt. Lo stesso Bonomi chiese la sospensione della procedura di Via: le polemiche rischiavano di diventare troppo forti ed erano state fatto osservazioni logiche, soprattutto nell'area che va da «Puza dai Fo'» a «Plaza», dove il primo tracciato sarebbe andato a finire sulle case da mont.

L'Adige, 9 agosto 2008

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