11.9.08

Caserme di Mattarello: manca la democrazia, sospeso il consiglio comunale

I mugugni e i bavagli dei No Base causano la sospensione del consiglio-farsa

E’ durato pochi minuti il consiglio comunale di Trento che doveva assistere all’audizione dei tecnici della provincia sul progetto delle nuove caserme di Mattarello.
Nei giorni scorsi il comitato che si batte contro la costruzione della base militare, aveva ricevuto oralmente il divieto di poter intervenire con un proprio esponente all’interno del consiglio comunale. Addirittura, nemmeno i consiglieri sarebbero potuti intervenire nel merito del progetto, ma avrebbero dovuto limitarsi ad ascoltare il resoconto dei tecnici provinciali.
Per questi motivi gli attivisti No Base hanno deciso di presentarsi in via Belenzani ed entrare nell’aula in un nutrito numero per assistere, imbavagliati, al finto dibattito e consegnare un opuscolo informativo contro la base militare di Mattarello e un bavaglio ai consiglieri.
La polizia ha però perquisito i manifestanti impedendo loro di entrare con volantini e bandiere, ma tollerando i bavagli che, una volta iniziata la seduta, sono stati posizionati sulla bocca. I mugugni che riecheggiavano come simbolo di una democrazia fatta tacere sono riusciti nell’intento di far sospendere la farsa.
"Oggi siamo riusciti a salvare la faccia alla finta democrazia del consiglio comunale e dopo questa sospensione chiederemo ufficialmente che si svolga un vero consiglio comunale, con all’ordine del giorno la questione della base militare, e dove tutti, compreso il comitato, possano intervenire per informare la cittadinanza su un progetto che coinvolge un intero territorio e che sostiene le politiche di guerra."
Il prossimo appuntamento dei No Base è per giovedì 11 settembre ore 20.30 alla sala Clarina per la presentazione del contro-pieghevole con la partecipazione dell’editorialista Franco de Battaglia del quotidiano locale "Trentino".

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