16.3.09

Lasino: biodigestore indigesto

Il comitato "Bene Comune" di Lasino nasce nel mese di dicembre quando la popolazione del paese viene a conoscenza, in una accesa assemblea pubblica, che il comune ha intenzione di localizzare, in località Predera, un impianto di smaltimento rifiuti organici - detto biodigestore - con lo scopo di servire tutto il Trentino sud occidentale.
Il comitato fin da subito si pone in modo critico rispetto un progetto per molti versi dannoso. I motivi sono sintetizzati in questi punti:
- la valle dove si trova l'abitato di Lasino dal punto di vista dello smaltimento rifiuti organici
potrebbe benissimo essere autonoma, basterebbe rinforzare il compostaggio domestico;
- l'area che è stata proposta dal comune per la costruzione dell'impianto è solamente a 600 metri in linea d'aria dalle case del comune di Calavino, una posizione che va in contrasto con una norma provinciale che impone una distanza di 1000 metri minima dall'abitato;
- la grandezza dell'impianto richiedeva una gestione del progetto di tipo sovracomunale, vista anche l'imminente nascita della "Comunità di Valle";
- l'iter attraverso il quale questo progetto è stata portato avanti dal consiglio comunale di Lasino è piuttosto discutibile sia in termini di coinvolgimento di alcuni membri della maggioranza stessa, sia dal punto di vista della relazione e della partecipazione con la popolazione del paese e della Valle.

Per queste ragioni il Comitato "Bene Comune" ha chiesto pubblicamente all'amministrazione comunale di sospendere immediatamente l'iter per la realizzazione del biodigestore.
Assieme a Jacopo Zannini del Comitato abbiamo ripercorso i primi mesi di vita del movimento, le iniziative messe in atto e le prossime mobilitazioni
Ascolta l'intervista [ audio ]

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