
presso l'Auditorium del Comprensorio a Borgo Valsugana, Piazzale Ceschi 1
Proiezione del documentario "Discariche in Trentino" andato recentemente in onda su Current TV (Canale 130 di Sky).
A seguire dibattito pubblico.
IN DIFESA DELLA TERRA
Gruppo COLTIVARE CONDIVIDENDO
in questo 2010 ANNO INTERNAZIONALE DELLA BIODIVERSITA' abbiamo deciso di promuovere una iniziativa auto gestita dal basso (itinerante) con lo scopo di sensibilizzare i nostri concittadini sull'enorme importanza del conoscere, far conoscere e salvaguardare la biodiversità (sempre più minacciata dalla
monoculture intensive anche in questo nostro territorio adagiato ai piedi delle Dolomiti)
Abbiamo perciò deciso di organizzare un momento di incontro, dialogo e condivisione che si svolgerà presso:
il "CASEL SAN FILIPPO" a FONZASO (BL) .
(il Casel si trova nei pressi del parcheggio dietro al Municipio di Fonzaso)
Sabato 27 FEBBRAIO 2010
Dalle ore 14.00 sarà possibile, non solo guardare e chiedere informazioni
sulle sementi esposte, ma anche portarne di proprie.. raccontare esperienze, tecniche di coltivazioni
e conservazioni.. storie.
CI SARA' ANCHE LA POSSIBILITA' DI SCAMBAIRE SEMI ANTICHI
INVITIAMO TUTTI COLORO CHE HANNO SEMENTI ANTICHE DA ESPORRE E FAR CONOSCERE DI CONTATTARCI O RAGGIUNGERCI IN QUELL' OCCASIONE !!!!
dalle ore 17.00 faremo assieme: “QUATRO CIACOLE SULE SEMENTI “DE NA OLTA”
(Le sementi di ieri per l'agricoltura di domani)
Confronto aperto con interventi su:
Ø Panoramica sulle diverse varietà di “sementi antiche” e descrizione di
tipicità e potenzialità del “FASOL BONEL de FONDASO”
Ø i GAS (gruppi di acquisto solidale) cittadini che si uniscono per comperare
prodotti sani, genuini e legati al territorio
Ø (riflessione sul come costruire un cammino comune tra GAS e aziende locali)
Ø Accenni di tecniche di coltivazioni “sane” .. senza pesticidi
Ø Microfono aperto per proposte e progetti condivisi (TRA QUESTI L'IMPORTANTE INIZIATIVA DELLA CERTIFICAZIONE CONDIVISA)
Riteniamo sia molto importante questa condivisione dal basso di conoscenze, saperi ed esperienze.. un prendere consapevolezza sia dell'importanza della biodiversità ma anche di quanto è possibile fare per i cittadini che si auto organizzano e costruiscono assieme
per informazioni e adesioni:
Principale tema della riunione sarà l’organizzazione di un evento studio sulla gestione dell’acqua nella Provincia di Trento, previsto per l'inizio di marzo, che prevede un dibattito aperto ed un confronto con alcuni esperti, per tracciare un quadro il più esaustivo possibile sulle gestioni dell’acqua presenti in Trentino, e sulle posizioni della PAT nei confronti del Decreto Ronchi, il 135/09, che obbliga a livello nazionale, la messa a gara delle reti idriche.
Sarà anche discussa la partecipazione come comitato alla manifestazione nazionale del 20 marzo a Roma in difesa dell’acqua indetta dal Forum Italiano dei movimenti per l’acqua, nonchè dell’iter referendario intrapreso a livello nazionale dai movimenti per l’acqua, associazioni, sindacati e dalle forze politiche all’opposizione ed extraparlamentari, che però non saranno incluse – simbolicamente - nel comitato promotore, in mano ad una società civile vogliosa di rinnovare la politica, partendo dal basso, dall’acqua per tutti, diritto di tutti.
L’incontro è aperto a tutti.
Per info:
348/7467493 - yakufran@gmail.com
Regioni come la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Alto Adige e centinaia di comuni e province oggi gestiscono direttamente il sevizio idrico e forniscono un ottimo servizio ai cittadini. Milioni di italiani rischiano di non poter godere più di un servizio efficiente ad un prezzo equo.
In alcune regioni e province, società private hanno già da anni mano libera per la gestione degli acquedotti e decine di comitati dei cittadini contestano dati alla mano la loro gestione. “Presadiretta” ha toccato alcuni punti dolenti:
ad Agrigento, con le tariffe più costose di Italia, l’acqua arriva a singhiozzo appena qualche ora ogni settimana;
ad Arezzo, le bollette sono molto salate (terze in Italia) e gli investimenti dell’azienda che distribuisce l’acqua sono sotto la media nazionale;
ad Aprilia il consiglio di stato ha dato ragione al comitato dei cittadini e al movimento dei sindaci che si battono per riprendersi la gestione dell’acqua.
E mentre in Italia si spinge sulla privatizzazione, in Francia si sta andando nella direzione opposta:
con ACQUARUBATA siamo andati a vedere perché il comune di Parigi ha deciso, a 25 anni dalla privatizzazione, di riprendersi la gestione dell’acqua.
ACQUARUBATA affronta anche l’annosa questione delle “acque minerali”: un’acqua letteralmente “regalata”: le società che producono e imbottigliano acqua minerale pagano alle regioni canoni ridicoli per l’utilizzo delle sorgenti.
ACQUARUBATA è un viaggio nel mondo dell’ “acqua pubblica” e dell’ “acqua privata” e cerca di rispondere a questa domanda: è giusto e sensato che a decidere la gestione e l’utilizzo dell’acqua, un bene essenziale per la sopravvivenza, sia una società che ha l’obbligo di guadagnarci sopra?
Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza a favore del ricorso presentato da Silvano Dalla Libera, un agricoltore di Pordenone, che aveva chiesto l'autorizzazione a coltivare una varieta' di mais Ogm.
Dalla Libera, in qualita' di vicepresidente di Futuragra ha gestito la sentenza come la possibilità concreta di avviare semine OGM.
In realtà la vicenda dal punto di vista formale è più complessa ma si inserisce nei continui tentativi di "insinuare" gli OGM nei nostri territori.
Immediate sono state le reazioni non solo all'interno del mondo agricolo ma anche da parte di associazioni, comitati, cittadini per ribadire l'assoluta contrarietà alla presenza OGM.
Per capire cosa sta succedendo abbiamo intervistato Roberto Pinton Assobio di Padova.
- Inquadriamo cosa sta succedendo con questa decisione del Consiglio di Stato?
Il Consiglio di Stato ha dato ragione ad un ricorso presentato da un agricoltore friuliano (che peraltro ha solo tre ettari ed in questo senso chiaramente è appoggiato da qualcuno in questa causa) perchè si era visto rifiutare dal Ministero l'autorizzazione alla semina degli OGM. Il Ministero aveva rifiutato la richiesta sostenendo che mancavano i piani di coesistenza regionali.
Il Consiglio di Stato ha affermato che il Ministero non può mascherarsi dietro la normativa della coesistenza ma deve entro tre mesi risolvere la questione.
- Un ricorso che va oltre sembra far rientrare dalla finestra quello che sta fuori dalla porte?
In realtà già gli anni scorsi si era assistito ad un tentativo del genere in Piemonte In quel caso il Procuratore Guariniello e la Regione, avendo rilevato la contaminazione OGM in campi di mais, ne avevano ordinato la distruzione. Alcune aziende agricole avevano acquistato sementi di mais, che nel mercato italiano devono essere assolutamente libere da OGM, e sostenevano che non era possibile tenere separate il materiale OGM da quello convenzionale affermando che questa contaminazione era inevitabile. Cosa falsa visto che con gli OGM si lavora a livello molecolare e dunque è assurdo dire che non si riesce a tenere separati i "grani di mais". Era un modo per iniziare in maniera strisciante la contaminazione, che volendo si può assolutamente evitare.
Visto che non era andata bene la contaminazione in questo modo, si sta usando questo personaggio, che si presenta come un povero contadino in lotta con tutti, per sostenere gli OGM dimenticando che la sua libertà di usare OGM cozza con la libertò di tutti gli altri che non li vogliono.
- Ma che interessi ci sono intorno agli OGM e come premono sull'Italia e l'Europa?
Imprese biotech e ricercatori sostengono che le superfici OGM stanno crescendo anche in Europa e dimenticano che in tutta Europa si sta parlando di una porzione di terra complessiva della misura della Provincia di Roma. Ben poco! Questo perchè c'è una resistenza reale. E' evidente che gli OGM non portano vantaggi economici, non risolvono la fame nel mondo, non riducono il consumo dei pesticidi, non fanno calare i prezzi. Gli OGM servono a guadagni specifici nella filiera alimentare.
- Le reazioni alla decisione del Consiglio di stato?
Al momento non si vedono motivi di reale preoccupazione.
Complessivamente c'è stata una reazione di rifiuto da parte di molti. Solo Confagricoltura ha visto con soddisfazione la scelta del Consiglio di Stato, mentre Coldiretti e Cia stanno fortemente criticando la decisione e sollecitando il Governo ad avere posizioni chiare. Inoltre anche dal punto di vista tecnico seminare mais alla fine di aprile, alla scadenza dei tre mesi, sarebbe fuori tempo. Sarebbe solo una scelta per far un po' di can can.
- Cosa è importante fare in questo momento?
Questo non toglie niente al fatto che è importante la presa di posizione di tutti nel difenderci dagli OGM.
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