Sabato 24 aprile, 22 maggio e 12 giugno al Cs Bruno organizzate dal Gruppo d'Acquisto Popolare.
Tanta strada è stata fatta dal lontano novembre 2008 in cui nasceva il Gruppo d'Acquisto Popolare all'interno del Centro Sociale Bruno. Per andare avanti abbiamo bisogno di conoscerci meglio, scambiarci impressioni e idee nate tra un acquisto di formaggi caprini e uno di mirtilli da Gaggio...
Quale più gradevole occasione se non quella di incontrarci al Bruno davanti a delle mitiche merende con prodotti genuini e clandestini?
Genuini perchè nascono dall'unione della passione dei contadini con la ricchezza della terra di montagna che ci circonda. Clandestini perchè il contatto tra produttori e consumatori spaventa le grosse industrie.
-- SABATO 24 APRILE h.15.30
Fortaie (alias crepes) di uova felici e latte crudo alla spina accompagnate da marmellate di bosco Montebello (Alce Nero Cooperativa, Isola del Piano – PU) .
Sciroppo di ribes Azienda Mirtilla (Gaggio-TN)
...e per i più grandi..assaggi di vini biodinamici Cantina Pisoni (Pergolese-TN)
-- SABATO 22 MAGGIO h.15.30
Fiordalisi, calendule, timo ed erba cipollina: i tomini colorati di Marta (allevamento caprino – Dro TN)...e poi ricotte, caciotte e marmotte.
Durante la merenda assaggeremo i tomini colorati, le ricotte, caciotte, i gelati e quant'altro prodotti da Marta, allevatrice biologica di capre presso Dro (TN), che sarà presente per raccontare la storia della sua attività e per rispondere a tutte le curiosità.
Sciroppo di lamponi Azienda Mirtilla (Gaggio-TN)
...e per i più grandi..assaggi di vini biodinamici di Silvano (Pressano-TN)
-- SABATO 12 GIUGNO h.15.30
Estate in insalata fresca di farro Montebello (Alce Nero Cooperativa, Isola del Piano – PU) con sorprendenti verdure ortaggi di stagione
Speack e lucaniche dell'azienda Dallapiazza (Garniga-TN)
Sciroppo di mirtilli Azienda Mirtilla (Gaggio-TN)
...eper i più grandi..assaggi di vini biodinamici Cantina Vilar Consorzio I Dolomitici (Villa Lagarina-TN)
E per tutti i marmocchi gelato artigianale allo yogurt e ricotta assicurato!
Partecipata mobilitazione durante la seduta del Consiglio Provinciale
Adesso basta! Ecco lo slogan che ha accompagnato la mobilitazione di questa mattina sotto il palazzo della Regione a Trento durante il Consiglio Provinciale per chiedere nuovamente la chiusura dell’acciaieria, la riconversione dei posti di lavoro e la bonifica delle aree inquinate e dei terreni contaminati da discariche.
A promuovere la manifestazione le Mamme di Borgo Valsugana, sostenute dal gruppo delle Mamme Bionike, attive per una reale alternativa all’inceneritore e contro le nocività che sempre più colpiscono soprattutto i bambini.
Assieme alle mamme anche un’ampia rappresentanza dei comitati locali trentini, da quelli per l’acqua come bene comune, al Coordinamento Trentino Pulito, ad altri gruppi che si battono per uno progresso sostenibile in difesa dell’ambiente e dei beni comuni.
I partecipanti al presidio, con qualche difficoltà, sono riusciti ad assistere alla seduta del Consiglio Provinciale, fischiando a più riprese l’assessore all’ambiente Pacher che pubblicamente aveva espresso la necessità di chiudere l’acciaieria senza poi mantenere la promessa, nonostante l’inchiesta della magistratura e le analisi indipendenti dei medici per l’ambiente avessero provato che l’inquinamento causato dalla fonderia è presente nell’aria, nell’acqua, nei terreni e persino sui davanzali delle scuole. Non sono state risparmiate dure critiche nemmeno ai partiti di centrodestra , in particolare alla Lega, che per i propri fini elettorali alza la voce sulla tutela dell’ambiente e della salute in Trentino, mentre riempie il Nord Italia di inceneritori o di opere insensate e a livello nazionale vota compatta per il ritorno dell’industria nucleare e per la fine delle gestioni pubbliche dell’acqua.
Le Mamme Bionike e i comitati che hanno aderito al loro comunicato - che a fine presidio è stato consegnato ai consiglieri provinciali da una delegazione di donne - hanno voluto mettere in chiaro di non aver accettato nessuna bandiera partitica perché credono che la salute – e la sua tutela – non abbiano colore e che solo attraverso un movimento ampio e dal basso è possibile incidere sulle scelte di oggi e del futuro.
Per questo si dà appuntamento a venerdì 4 giugno alle ore 20.30 a Pergine Valsugana per un incontro-confronto dei vari comitati trentini che lottano per la salvaguardia della salute, delle persone, la tutela dell’ambiente e del territorio.
Andrea Tomasi Cosa c'è di peggio di una mamma arrabbiata? Una mamma arrabbiata, residente a Borgo. Ieri un gruppo di mamme, con mariti, amici e simpatizzanti al seguito, ha protestato davanti al Consiglio provinciale. Sotto il nome di «Coordinamento Trentino Pulito» - che raccoglie comitati e associazioni - i cittadini hanno chiesto la chiusura dell'acciaieria di Borgo. Non hanno convinto le rassicurazioni della politica, che si basano sui dati raccolti da Azienda per i servizi sanitari e da Appa. Non hanno convinto perché cozzano contro quelli, preoccupanti, mostrati nei giorni scorsi dai Medici per l'ambiente, l'associazione che, in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato, ha provveduto ad altre analisi. A seguire i lavori del Consiglio c'erano circa 40 rappresentanti dei comitati. Per ragioni di sicurezza gli altri sono stati tenuti fuori: nel piazzale del Palazzo della Regione e nella sala conferenze al piano terra. «Ma complessivamente - spiega Cristiana Chiarani, dell'associazione Mamme BioNike - eravamo 150». «In realtà siamo molti di più. Ma le mamme lavorano, come dice questo cartello», racconta una manifestante, che mostra il cartello che racconta le ragioni «dell'assenza di alcune». I fischi e le urla di protesta sono arrivati comunque forti e chiari al piano superiore, fino a coprire la voce, molto calma, dell'assessore all'ambiente Albertro Pacher. È toccato al presidente Gianni Kessler l'ingrato compito di scendere e chiedere di abbassare i toni per permettere il confronto. Non gli è stato steso il tappeto rosso, visto che il comitato da mesi si sente «screditato dalla politica». Parole, queste, del dottor Roberto Cappelletti, medico, sindaco di Centa San Nicolò e fra i leader dei Medici per l'ambiente. «A dimostrazione del fatto che chi protesta non ha un colore politico - dice Stefano Bleggi, giovane padre e membro del Comitato acqua bene comune - quando nell'emiciclo di piazza Dante ha preso la parola il consigliere leghista Mario Casna - siamo usciti dal palazzo». Ha avuto buon gioco ieri l'opposizione, che lavora da opposizione, cavalcando il diffuso malcontento. Il No Global Bleggi che applaude il leghista Savoi e il cattolicissimo Morandini? «Io non applaudo nessuno. Penso che sia pericoloso protestare in una giornata in cui la minoranza propone la sfiducia alla giunta. Ma è anche vero che questa politica non dà risposte. Siamo qui per dire che il modello di sviluppo, di cui l'acciaieria è parte, è fallimentare. La politica non può essere quella degli inceneritori, delle fonderie vicino ai centri abitati, delle grandi opere, spacciate come bene per tutti, ma che in realtà fanno solo il bene di pochi». Il consigliere Pd Dorigatti - notiamo - da sindacalista, ha difeso gli operai che temono per il posto di lavoro. «Dorigatti ha cambiato idea sette volte. Non riesco più a stargli dietro. Noi diciamo che l'acciaieria va riconvertita e si deve garantire un reddito a chi ci lavora. Prima di tutto c'è la salute dei nostri figli». Insomma ce n'è per tutti. E il clima, sull'argomento «ambiente e difesa del territorio», è rovente. Fra i manifestanti c'era anche Simonetta Gabrielli, di Nimby Trentino, l'associazione nata per combattere la realizzazione dell'inceneritore. «Pacher e Dellai continuano a dire che non si confrontano con i comitati. Questo è un sistema feudale e nei feudi non è contemplato il confronto con la popolazione. Se i comitati nascono è perché c'è una presa di coscienza. Troppo facile dire che i comitati, cioè la gente, non sono gli interlocutori». Un affondo arriva da Nicole Rossi, con t-shirt d'ordinanza (con la scritta «Adesso Basta») e piccolo in passeggino. «Al tavolo di confronto noi siamo pronti ad andare. Come comitato abbiamo chiesto al dirigente del Dipartimento urbanistica e ambiente della Provincia di darci il documento dell'Oms sulle emissioni, per permetterci di arrivare preparati all'incontro, ma abbiamo ricevuto un rifiuto».
PD dove sei? Mezz'ora di confronto con i consiglieri
Mezz'ora di confronto diretto. Alla fine della movimentata seduta mattutina, una delegazione di mamme (30 le associazioni rappresentate) ha incontrato i rappresentanti del Consiglio e ha letto loro il documento ufficiale: un atto d'accusa alla Provincia e all'Appa (ieri il direttore Fabio Berlanda ha seguito i lavori del Consiglio). Le mamme hanno contestato la politica sull'ambiente: «Maza di Arco, sfregi al ghiacciaio della Marmolada, l'inerzia di Campiello, il contestato biodigestore vicino alle case di Calavino, sottovalutazione dei pesticidi in Val di Non, privatizzazione dell'acqua». La mamme BioniKe, con quelle di Borgo e di Marco, assieme alle associazioni ambientaliste, sono state ascoltate dai consiglieri. Folta rappresentanza del centro destra: Borga, Paternoster, Filippin, Penasa, Delladio, Sembenotti, Savoi, Viola, Casna e Morandini. Giovanazzi. Per la maggioranza: Lunelli, Dominici, Dallapiccola, Lunelli e Anderle. Unico rappresentante del Pd - il partito più rappresentato in Consiglio, come è stato fatto notare ieri dai comitati - Luca Zeni.
L’INQUINAMENTO DELL’ACCIAIERIA A BORGO VALSUGANA. A FIANCO DEI CITTADINI E DEI COMITATI, CONTRO LA STRUMENTALIZZAZIONE DEI PARTITI.
Abbiamo aderito all’iniziativa del 14 maggio per manifestare davanti al Palazzo della Regione a Trento la protesta anche nostra di fronte alle minacce alla salute prodotte dai gravi e diffusi inquinamenti provenienti dall’acciaieria di Borgo Valsugana, segnalati dalle analisi indipendenti; e protesta per l’indifferenza arrogante con cui la Provincia di Trento tratta l’impegno autonomo di indagine condotto da cittadini e Comitati sostituendosi alle strutture provinciali latitanti che vogliono ignorare il principio di precauzione.
La classe dirigente di questa Provincia, fingendo di voler discutere nei tavoli, gira in realtà le spalle alla popolazione semplicemente perché fa parte integrante di un meccanismo, di un modello di produzione e di consumo, che in nome del profitto di pochi prevede come esito necessario anche l’assalto all’ambiente, la riduzione a merce dei beni comuni che sono la base della vita, l’attacco alla salute. Perciò non le rivolgiamo appelli.
In Trentino molti stanno cominciando a comprendere che sono tutti aspetti del medesimo sistema: gli inquinamenti mortali dalle fabbriche senza regole, l’inceneritore di Trento, le grandi opere inutili (il progetto per la nuova ferrovia del Brennero), la privatizzazione dei servizi pubblici locali (quelli idrici per primi), lo sfruttamento spinto delle acque provinciali, l’agricoltura dei pesticidi, la cementificazione del territorio ancora disponibile, gli impianti di risalita devastanti e diseconomici, e così via.
Per questo appare promettente quella rete di Comitati locali impegnati contro le singole nocività che sta cominciando a prendere forma nelle valli e che potrebbe tra non molto tempo portare ad un coordinamento provinciale.
Alla vitalità consapevole di questo movimento si contrappone il tentativo che alcuni partiti stanno compiendo in Valsugana per strumentalizzare a proprio vantaggio il rifiuto popolare dell’acciaieria. Pensiamo in particolare alla Lega che per i propri fini elettorali in Trentino alza la voce sulla tutela dell’ambiente e della salute mentre riempie il Nord Italia di inceneritori o di opere insensate e a livello nazionale vota compatta per il ritorno dell’industria nucleare, per la fine delle gestioni pubbliche dell’acqua, per la “valorizzazione” (cioè la vendita per cassa) dei patrimoni locali. E pensiamo nello stesso tempo ai partiti del governo provinciale che utilizzano la presenza della Lega per ipotizzare lo sviamento delle analisi indipendenti.
Ai Comitati della Valsugana domandiamo di vigilare sulle ingerenze di qualsiasi partito.
Saremo al loro fianco in questa lotta, che dovrebbe coinvolgere anche i lavoratori dell’acciaieria. Crediamo che la chiusura di questo impianto aiuterebbe l’opposizione che facciamo alla privatizzazione dell’acqua trentina perché le lotte contro le devastazioni ambientali e le appropriazioni dei beni comuni possono e devono essere collegate.
Il Comitato acqua bene comune di Trento 12 maggio 2010
ADESSO BASTA! lo hanno detto genitori e nonni di Borgo Valsugana, che mercoledì sera si sono trovati per discutere dei rischi per la salute dei bambini, esposti quotidiamente ad inquinanti come la diossina, i pcb, il piombo e forse anche a radioattività (sui giornali - è stato ricordato - si parlò addirittura di rottami da Chernobyl) provenienti dalle locali acciaierie. Mamme, papà, nonni e nonne (c'erano anche le Mamme BioNike Trentino) hanno deciso di essere presenti in consiglio provinciale VENERDI' 14 MAGGIO ALLE 9:30 (Palazzo della Regione, Piazza Dante - Trento) quando si discuteranno le mozioni sul caso Valsugana presentate dalle opposizioni. Per evitare strumentalizzazioni politiche, il gruppo non utilizzerà pullmann messi a disposizione da partiti politici, ma utilizzerà il treno o mezzi propri per raggiungere il capoluogo. Tutti coloro - singoli o comitati - che hanno a cuore la tutela dell'ambiente trentino (dalle emissioni industriali all'inceneritore, dai pesticidi alle discariche gestite con "approssimazione" ecc.) e vogliono chiedere alla Provincia di Trento maggiore attenzione sul tema, sono invitati a partecipare indossando una MAGLIETTA BIANCA con la scritta "ADESSO BASTA!" Ognuno potrà anche personalizzare la maglietta aggiungendo una o poche parole allo slogan. (Es.: ADESSO BASTA - BUGIE; ADESSO BASTA - DIOSSINA; ADESSO BASTA - AVVELENARE I NOSTRI FIGLI...) Eventuali adesioni ufficiali possono essere inviate alla mail: adessobasta14052010@gmail.com
Rassegna stampa:
BORGO - L'appuntamento è a Trento, venerdi prossimo alle 9.30 davanti al Palazzo della Regione. La sintesi dell'incontro di giovedì sera delle mamme di Borgo riunitesi al bocciodromo è questa: mobilitazione in massa fino al consiglio provinciale, per chiedere la chiusura delle acciaierie e la bonifica di tutti gli edifici pubblici di Borgo. Un dibattito senza slogan e senza ideologie. Mamme, qualche papà, e nonni hanno portato in assemblea la preoccupazione, direttamente proporzionale ai dati delle analisi dei Medici Isde e alla mancanza di certezze. Le accuse all'indirizzo di Dellai, Rossi e Pacher hanno lasciato il posto a domande difficili. «Cosa fare con i nostri figli? Il mio bimbo è al nido - interviene Annalisa - ho sempre invocato le uscite all'aria aperta. Adesso devo sperare che non esca mai?». Dal tavolo dei relatori una maestra in pensione, Adriana Armellini , pacatamente invita a riflettere: «Il nostro interlocutore è una corazzata - ammonisce -. È indispensabile che a parlare siano i numeri». I numeri grandi li fanno i comitati: genitori, Barbieri Sleali, Valsugana Pulita, Trentino Pulito, Mamme Bionike con le valli trentine, in un movimento trasversale, che dalla Valsugana arriva fino in valle di Non. Si faranno sentire il 14 maggio, quando il Palazzo discuterà le mozioni di sfiducia dei suoi rappresentanti. «Nessuno deve permettersi - interviene Rosa Finotto dei Barbieri Sleali - di appendere il cappello alla nostra causa». Nessuno salirà sugli autobus del consigliere della Lega Nord Alessandro Savoi . A nessuno - dice - sarà permesso di strumentalizzare i bambini. Nella scuola, ai consigli di classe, saranno portate le preoccupazioni dei genitori. C'è chi tra le mamme ha pensato al 2 giugno per festeggiare in piazza a Borgo una Repubblica speciale, quella degli onesti. Gli interventi delle mamme sono di una praticità sorprendente, al bando i tavoli tecnici: «Sono solo mediatici. Troppi gli invitati per trattare un argomento lungo 30 anni, da dibattere magari in sole due ore». Gente buona di Valsugana che ha deciso di rimettersi in pari con altre valli del Trentino, più tutelate: «Non abbiamo un peso politico - dice Bruno Donati di Valsugana Pulita - e ne stiamo pagando il prezzo. Da Monte Zaccon alle acciaierie, una storia lunga di anni. Nella nostra valle è stato commesso un crimine e guarderemo in faccia i colpevoli solo se a muoverci saremo in tanti». Giuliana Wasserman , una nonna: «Dellai alla testa del corteo dei sindaci passando con fare sprezzante ci ha detto: "Siete sempre i soliti". Anche lui è il solito, in tutti questi mesi non ha avuto il coraggio di dare alla gente della Valsugana la sola cosa davvero importante: la verità».
Prevedibile e prevista la massiccia affluenza di pubblico alla serata di presentazione delle analisi ambientali, dalla gente stessa commissionata e pagata; così tanta affluenza da indurre Rosa Finotto dei Barbieri Sleali ad annunciare una nuova serata probabilmente nel corso di questa stessa settimana.
Immagine tratta dalla presentazione dei medici per l'ambiente
Immagine tratta dalla presentazione dei medici per l'ambiente
Analisi che ribaltano ancora una volta lo scenario ambientale in Valsugana, dopo le rassicurazioni della Provincia tramite le analisi APPA.
La diossina in Valsugana c’è… eccome!!! E non solo quella, ma anche metalli pesanti come il cadmio (5 volte superiore ai termini di legge), il cromo (3 volte superiore), lo zinco (7 volte) e lo stagno (13 volte maggiore) ¹. Come si può vedere dalla tabella a fianco (click sull’immagine per ingrandire), la diossina è il doppio o il triplo del consentito in via Liverone, alle scuole elementari e in piazza Romani: tutte zone residenziali!
Sbalorditivo inoltre come “l’impronta” inquinante mostrata dal grafico sottostante coincida perfettamente con quella delle analisi al camino dell’ AcciaieriaValsugana. Un impronta che lascia davvero pochi dubbi su chi sia il responsabile di questo danno ambientale.
Immagine tratta dalla presentazione dei medici per l'ambiente
Il dott. Roberto Cappelletti ha fatto notare che la fonderia di Borgo produce dai 3 ai 5 grammi di diossina all’anno, un dato esageratamente alto se pensiamo che la diossina prodotta dal riscaldamento a legna di tutto il Trentino è quantificabile in 0,3 g all’anno. Per quello che riguarda il traffico: per raggiungere i livelli di emissioni giornaliere di un’acciaieria occorrono circa 700 milioni di automobili che percorrono 10 km. Dati che tolgono decisamente credibilità alla tesi secondo la quale il problema inquinamento in Valsugana non sia dato dalla fonderia ivi presente.
Il sindaco di Borgo Fabio Dalledonne ha informato i cittadini che recentemente è stata sua premura incontrare il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente a cui ha consegnato un dossier sulla Valsugana e una rassegna stampa degli avvenimenti di questi ultimi anni (in merito alla questione ambientale). Il ministero ha garantito che farà valutare la quantificazione del danno dall’Avvocatura di Stato e dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e valuterà se costituirsi parte civile per i danni ambientali subiti dallo Stato. Proprio ieri il Ministero dell’Ambiente ha contattato la Procura di Trento. Il sindaco ha ribadito che azioni concrete volte alla chiusura della fonderia non potranno essere intraprese dall’amministrazione comunale perchè non competente in materia di inquinamento dell’aria; Laura Zanetti (ex infermiera del reparto oncologico dell’ospedale di Borgo ed ex assistente sanitaria di medicina scolastica) ha commentato che con quei dati di contaminazione da diossine nell’area delle scuole elementari il comune avrebbe il dovere e l’autorità di chiudere la struttura (decreto presidenziale n. 1518 del 1967).
Mario Casna ha iniziato il suo intervento dichiarando di vergognarsi di essere membro del Consiglio Provinciale. Molto contestato l’intervento di Giovanni Kessler (Presidente del Consiglio Provinciale), che inizialmente sembrava voler usare il solito trucco del politichese per calmare le acque in sala. Egli ha fatto poi notare che da parte sua e del PD c’è stata, già ad inizio legislatura, la richiesta di una commissione d’indagine sul caso Monte Zaccon e sul tema ambientale in Valsugana, sottolineando la necessità di maggiori controlli. Kessler ha riconosciuto la grave situazione ambientale in zona e ha chiaramente detto che, utilizzando il sistema del bastone e della carota nei confronti della proprietà, sarebbe bene procedere verso la chiusura dell’acciaieria. Non ci sono strumenti legislativi per togliere gli incentivi all’azienda e né tanto meno per chiudere d’autorità un’azienda privata.
Bruno Dorigatti, ex sindacalista CGIL (ora consigliere provinciale del PD n.d.r.) e strenuo difensore degli operai della fonderia, dopo aver assistito alla relazione dei medici è sembrato voler “scendere dai tetti della protesta”, dicendo che occorre fare pressione nei confronti dell’azienda perchè rispetti in maniera assoluta le più severi norme anti-inquinamento; in mancanza di collaborazione da parte dell’azienda, la fonderia va chiusa per il bene degli stessi operai. Diversamente sarebbe opportuno tenerla aperta.
Giuseppe Filippin (consigliere provinciale per la Lega Nord) ha voluto evidenziare che la fabbrica dovrebbe pagare non solo per l’inquinamento che eventualmente stia causando oggi, ma per il danno che ha causato in 30 anni.
Importante il messaggio venuto da un agricoltore della zona che ha denunciato la necessità che i cittadini si attivino per fare politica dal basso in prima persona, seguendo l’esempio valoroso dei comitati della Valsugana.
E’ d’obbligo un sincero ringraziamento ai medici per l’ambiente, ai comitati, al dott. Massimo Cecconi e a tutti i volontari che si sono adoperati per la causa ambientale in Valsugana.
Questa la registrazione integrale dell’evento²:
Per motivi tecnici il filmato è composto da 5 video riuniti in un’unica playlist: alla fine di un filmato viene caricato automaticamente il successivo. Se si desidera passare direttamente al video seguente si può premere in qualsiasi momento il tasto “forward” vicino al tasto “play”.
Per connessioni lente si possono verificare frequenti interruzioni del filmato; per non incorrere in questo noioso inconveniente si consiglia di mettere in pausa la riproduzione per una decina di minuti per permettere al video di caricarsi (buffering del video), dopodichè si può avviare la riproduzione che risulterà così fluida. L’operazione è da ripetersi per ognuno dei 5 video. Questo è dovuto al fatto che il filmato è appositamente stato creato in definizione piuttosto alta per dar modo di leggere i testi della presentazione proiettata nel corso della serata e per avere una buona qualità di visione.
¹Valori riscontrati nella polvere del tetto di un edificio in Piazza Romani a Borgo.
²Al minuto 15.00 del primo video, a causa di un errore di montaggio dello stesso da parte mia, la slide mostrata non è coerente con la spiegazione del dott. Marco Rigo. Si prega di fare riferimento invece a questa slide (click sull’immagine per ingrandire):
Il fine settimana del 24 e 25 aprile inizia anche in Provincia di Trento la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua. Il 25 aprile saranno allestiti banchetti per la raccolta firme dalle 10.30 in via Oss Mazzurana/angolo via Oriola a Trento, nel pomeriggio dalle 15.30 alla festa della Liberazione in piazza Dante.
I prossimi incontri pubblici dove si potrà anche firmare saranno:
- Il 28 aprile alle ore 20.30 presso la scuola elementare di Povo di via dei Rivi, 6. E’ un incontro dal titolo “L’acqua, un diritto dell’umanità“. L’introduzione sarà a cura di Aldo Giongo (presidente del circolo Arci Paho di Povo) e di Paola Moser (presidente della circoscrizione di Povo). La discussione vedrà presenti: * Claudia de Giorgio del Forum dei movimenti dell’acqua * l’ing. Stefano Quaglino, direttore di Dolomiti Energia * Gianfranco Poliandri del comitato acqua bene comune di Trento. Durante l’incontro verrà proiettato il documentario di Tiziano Giongo dell’associazione Onlus FiloRosso dal titolo Terra d’acqua, che parla della lotta per l’acqua in corso in Uruguay.
- Giovedì 29 aprile 2010 ore 20.30 a Nago - Casa della Comunità Perché privatizzare l'Acqua? Il decreto Ronchi e i rischi legati all'pertura ai privati della gestione dei servizi idrici nel nostro Paese. La situazione in Trentino. Saranno presenti: Marco Bersani Forum italiano dei Movimenti per l'Acqua e Gianfranco Poliandri Comitato Acqua Bene Comune di Trento. Coordina: Gianfranco Maino - Comitato Acqua di tutti dell'Alto Garda.
- Festa del Primo Maggio a Trento, Doss Trento dalle ore 15.30
- Giovedì 6 maggio - ore 20.45 - Rovereto c/o Centro di Educazione alla Pace Via Vicenza, 5 Proiezione del documentario 'Terra d'acqua' realizzato in Uruguay coivolgendo le comunità. Interventi della regista Villaverde Florencia e di Javier Taks presidente della Casa Bertold Brecht di Montevideo. A seguire la raccolta firme per i referendum sull'acqua con presentazione di Francesca Caprini dell'associazione Yaku e del Forum dei movimenti per l'acqua. Promuovono Nonsolo Acqua - Filo rosso - Zampognaro Lagaro con l’adesione del Comitato Ass. Pace e Diritti Umani di Rovereto
Officina Ambiente è un gruppo di lavoro e ricerca che nasce all'interno del Centro Sociale Bruno ma che si apre a tutti coloro che credono che la difesa della Terra e la lotta contro le devastazioni ambientali e le nocività siano argomenti centrali per la costruzione di un futuro diverso.
E' attivo il Gruppo d'acquisto popolare / solidale del Centro sociale Bruno: Se vuoi partecipare, collaborare o semplicemente conoscere i prodotti disponibili e i prezzi puoi contattare il referente: milotamanini@gmail.com [ Leggi la presentazione del G.A.P./G.A.S. ]