CONTRO L'INCENERITORE
INFO: www.ecceterra.org
Non sono gradite adesioni di partiti
né bandiere di partito alla manifestazione
IN DIFESA DELLA TERRA


tratto da globalproject.info (cliccando qui è possibile vedere le foto e scaricare la locandina della manifestazione)Ieri pomeriggio in occasione del Consiglio Comunale di Trento, che doveva decidere se sospendere o meno l'iter per il bando di gara per la realizzazione dell'inceneritore, il Centro sociale Bruno ha promosso un presidio con microfono aperto a tutti coloro che negli anni si sono battuti contro l’inceneritore.
In via Belenzani, di fronte all’entrata del Comune, ad aspettare i consiglieri, oltre agli attivisti, si trovava un cumulo di sacchi neri: rifiuti che per interessi economici possono essere semplicemente inceneriti provocando nocività e danni irreparabili all’ambiente, oppure meticolosamente differenziati – come peraltro già avviene in gran parte del Trentino (la Val di Fassa supera l’80%) – e successivamente trattati con metodi ecologici e alternativi all’incenerimento.
All’iniziativa, proseguita poi all’interno dell’aula consigliare, hanno aderito alcune associazioni ambientaliste, le Mamme Bionike, la Filcams Cgil, Trento Anomala.
Il Consiglio Comunale ha comunque deciso a favore dell’inceneritore e, ancora una volta, non è stato il buon senso a muovere le idee della politica, ma l’interesse di bottega e l’obbedienza agli ordini di scuderia. Al Partito Democratico, maggioritario nella città di Trento, gli attivisti hanno ironicamente chiesto se solo per la Binetti vale la libertà di coscienza.
Sicuramente nessuno si illudeva che una proposta strumentale e opportunista di moratoria di 12 mesi promossa dal centro destra e dalla Lega, che a Napoli ad esempio manganella le mobilitazioni dei comitati contro gli inceneritori, o che a livello nazionale propone come energia “pulita” quella nucleare, potesse essere la soluzione per bloccare l’iter di costruzione dell’inceneritore, e proprio per questo l’ampio cartello “NO INCENERITORE”, appoggiato dai comuni della Piana Rotaliana – zona conosciuta in tutta Italia per la produzione di ottimo vino – ha lanciato una manifestazione provinciale del 31 ottobre che attraverserà le vie di Trento, con partenza da Piazza Dante alle ore 15.
Questa manifestazione vorrà ribadire con determinazione che il bene comune, quello ambientale, con l’inceneritore di Ischia Podetti sarebbe seriamente a rischio e che una terra come la nostra – per dimensioni, capacità, cultura e autonomia - può puntare ad aumentare la raccolta differenziata fino a chiudere il ciclo dei rifiuti senza incenerirli.
Links Utili:Vorremmo che questo appuntamento fosse colto da tutti - gruppi, comitati e singoli - che in vari modi si oppongono alla costruzione dell'inceneritore, che chiedono maggior trasparenza nelle scelte e credono che sia possibile un'alternativa che metta al centro la raccolta differenziata.
Il passaggio in Consiglio comunale di questa richiesta di moratoria deve essere sostenuto e il risultato - voto per voto - dovrà essere tenuto in grande considerazione, individuando tra favorevoli e contrari coloro che difendono il bene comune e coloro che obbediscono agli ordini di scuderie politiche e di bottega. Saremo tanti e decideremo noi!
Centro sociale Bruno
Intervengono:
In questi ultimi mesi è finalmente diventata d’interesse pubblico la realizzazione sul nostro territorio della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità / Alta Capacità. Le informazioni sommarie sul progetto sono state illustrate in molti comuni trentini esclusivamente dai propagandisti della grande opera. Ma il progettista della Provincia De Col e l’Assessore Pacher (solo in pochi Comuni è intervenuto anche il presidente della Provincia Dellai) non sono riusciti nell’intento di rendere appetibile per i cittadini il macigno TAV. In tutti questi incontri, per farlo digerire, sono arrivati a dare per scontato che il TAV / TAC non potrà non essere realizzato, in quanto per il Trentino rappresenterebbe un ammodernamento non rinunciabile e poiché imposto dall’Unione Europea.
Nonostante la caparbietà dei vertici provinciali nel tentare d’imporre questo progetto, iniziano però ad essere numerosi i semplici cittadini ed i consiglieri comunali e circoscrizionali che rifiutano un progetto che, lo ricordiamo, prevede la realizzazione, tra il confine di Stato e Verona, di un nuovo tracciato di 218 km dei quali 195 km in galleria, con un’ingente spesa di denaro pubblico e un’incalcolabile perdita di ecosistema ambientale, con il rischio concreto di prosciugamento di parecchie falde acquifere. Una nuova ferrovia che inoltre non costituirebbe la tanto propagandata soluzione agli urgenti problemi di eccessivo traffico di Tir sull’autostrada del Brennero in quanto realizzabile non prima del 2030, e quindi senza una previsione certa che l’attuale crisi e le scelte dei cittadini non mettano seriamente in discussione l’odierno (e scellerato) sistema di spostamento delle merci.
Nel corso del convegno che proponiamo, faremo quello che le istituzioni avrebbero dovuto fare da tempo: grazie agli interventi dell’architetto Michael Prachensky e dell’ingegnere Rudolf Sommerer, verrà illustrata una possibile alternativa alla TAV / TAC, che attraverso un attento e preciso potenziamento della linea ferroviaria esistente, e senza tralasciare un diverso sistema di trasporti, è in grado di garantire da subito lo spostamento del traffico merci da gomma a rotaia e senza intasare il trasporto passeggeri. Una soluzione reale che non andrebbe a stravolgere l’ambiente delle nostre vallate e che avrebbe un costo molto inferiore rispetto a quello del progetto che vorrebbero imporci.
Fonte l'Adige del 8 ottobre 2009 di Nicola Guarnieri
